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Pittore
italo-argentino, nato a Buenos Aires nel 1976, ai tempi della dittatura militare,
ai tempi dei "desaparecidos", dove é cresciuto e compiuto gli
studi nell'Accademia delle Belle Arti
"Antonio Berni.
L’Arte da sempre ha
accompagnato la sua infanzia esprimendola inizialmente attraverso
il disegno.
In questo costante
studio arriva il tempo del colore,
nelle sue forme è vivace, poliedrico mai monotono, mentre a
volte i soggetti sfuggono alla percezione della realtà.
Le diversita' tra l'America Latina e L'Europa occidentale e dell'Est,
i continui viaggi,
non fanno altro che arricchire il suo percorso,dove il colore,il messaggio
forte e il tratto marcato,identificano l'impronta di questo giovane
artista.
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Un venerdì di Gennaio nacque un'altro
maschio, un così detto Diego, poiché "zorro"
era alla moda di quel tempo.
Quello che lui non sapeva è che avrebbe avuto pochissimi anni per capire,
imparare ed elaborare
il concetto di UOMO.
Sua madre certamente si sarebbe fatta carico del progetto per costruire
un'artista,
cercando gli elementi necessari per creare un essere né migliore né
peggiore degli altri
però molto diverso, è lì che il Surrealismo ha aggiunto il pezzo mancante
per fare capire a quel adolescente che "quella diversità non aveva
nulla di negativo".
Se si ama e si odia con la stessa intensità... lui ha imparato per prima ad
odiare,
ed oggi tutta quella energia la può utilizzare per amare.
E' vero Andrea, non si possono compiacere tutti, quelli che rimangono fuori
possono seguire la loro strada... la verità non ha padrone.
Ma perchè utilizzare il linguaggio della pittura e delle immagini che a
ogni persona
trasmette cose diverse?
Non lo so, forse è il più reale.
DRC
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