Poesie
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 Rifugio interiore

 Esiste un luogo
 lontano alla ragione
 nascosto nel mio intimo.

 Saturo di immagini
 desiderose di uscire
 per non morire lì.

 In occasioni speciali
 il portello si dilata
 e la mente si slega.

 Il rifugio vive in me
 finche tutto seguita così
 finche nulla perdo da qui.

   


 Parole distanti


Le parole non uscivano
 dal mio mondo interiore.

 Io provavo ad esternarle
 ma non potevo neanche trovarle.

 Una notte di pressioni
 senza ragioni ne tremiti.

 Il riposo mi attende
 lui aspetta il mio giungere.

 Tardi è già per credere
 che qualcosa di buono troverò.

 Non è l'ora ne il luogo
 pero il giorno arriverà.

 
   

 

Le colonne d'Ercole

Più là di quelle colonne l'universo trova nuove dimensioni.
Penso ad Ulisse, che lasciò la sua terra, moglie e figlio. Per motivi esterni ha deciso di viaggiare.
Nessuno lo avvertì che il suo viaggio sarebbe durato tanti anni.
Venti?

Forse il tempo passa più lento quando si sta lontano di casa.
Dopo il sentirsi straniero in diversi luoghi e in momenti in cui la meta era irraggiungibile, il profumo della fedeltà lo aspettava con le braccia aperte.

Adesso lascio Itaca devo camminare verso sud. Trovo un labirinto che ha molte uscite ma non mi permettono di entrare.

Mi hanno insegnato che il Re Minosse un tempo ha dominato i mari che circondano la sua grande isola, pure mi hanno affermato che il suo trono è il più antico d'Europa, che non sacrificare un semplice toro ha perso un impero.

Mi hanno insegnato tante cose ma fino ad oggi nessuno mi ha fatto vedere il cammino da seguire.

 
 
La testa di Orfeo

La notte arrivò in un attimo,
la musica non si è sentita più
e adesso erano solo gridi,
voci femminili con sete di vendetta
con fame di distruzione.

La testa di Orfeo cominciò a ruotare
allontanandosi dal pericolo,
avvicinandosi ogni volta di più
alla sua innamorata.

Euridice e Orfeo
nuovamente uniti
e questa volta
per sempre.


 

Una singola parola

Non un punto interrogativo,
ne scegliere o fare quel che è meglio.
Semplicemente condividere e abbracciare l'abbraccio
di colei che già sapeva
tutto prima ancora di conoscere,
o dire una singola parola.
Lei c'è e per questo
il canto del mattino
si sente cosi chiaro.